RIFLESSIONI

17 05 2010

Siamo nel 2010 e tutto ci risulta più difficile, ogni cosa ci butta giù, e non pensiamo a chi sta per morire per malattie incurabili, a ragazzi che spezzano il filo della loro vita con la droga, non pensando a chi si fa di chemio per vivere. Non parlo per disprezzare chi purtroppo sceglie di drogarsi, che avrà sicuramente i suoi “stupidi” motivi… Questa è solo una mano tesa per far riflettere coloro che scelgono questo tipo di vita… pensate “c’è chi si fa di chemio per vivere e chi si fa di droga per morire”!

La vita a volte è ingiusta, dobbiamo essere noi a metterla sulla strada giusta…
Inoltre ci sono persone, ragazzi della nostra età, che sono costretti ad andare in giro non con le proprie gambe, a non poter guardare il sole, la natura, le persone che rendono bella la propria vita, costretti a non poter ascoltare o parlare.

Eppure la loro forza di volontà è immensa, lottano per vivere e dare un senso alla vita a differenza di persone che, come noi, hanno tutto e si buttano giù per cavolate. Cavolate che poi alla fine si chiamano “problemi” per chi dice di non poterli superare.

Si, senz’altro, per ognuno si chiamano problemi quegli ostacoli che sembrano insuperabili o le cose brutte, come l’essere lasciato dal partner, però dov’è l’umilità? Bisogna essere tanto umili da poter dire “Non sto bene, però ho 18 anni e posso camminare, correre, parlare e ascoltare, al contrario di persone sfortunate”. Bisogna sorridere, perché è il sorriso che deve accompagnare ogni nostro periodo buio; la forza di dire “Io posso farcela perché ne ho le possibilità”.

C’è chi non crede a Dio, ma la fede aiuta tantissimo una persona. La fede ti dà sicuramente la forza e il sorriso, e ai tempi di oggi non c’è cosa che conti di più. Un esempio? Hai due amici, completamene diversi, uno che crede e sta con il sorriso anche quando ha problemi, è umile, non si arrende mai; l’altro, invece, è dannato, bestemmia in continuazione, non tiene alla vita e quando è arrabbiato non sorride mai.. chi scegli???!!!
Mah, spero che quello che ho scritto aiuti a far riflettere chi lo legge…

di Pamela





L’aborto

14 05 2010

Le persone, quando si parla di aborto, sono generalmente portate a pensare situazioni estreme: “si” a tutti i costi o “no” a tutti i costi. Purtroppo molte ragazze non si preoccupano di utilizzare contraccettivi durante un rapporto sessuale perché sono convinte di poter risolvere tutto con l’aborto. I pro di un aborto? Una ragazza può abortire se ha dei problemi economici, se non ha ancora il senso di maternità, se è piccola, ma tutto questo non giustifica la leggerezza nei comportamenti. I contro? Bisogna essere estremamente consapevoli dei propri comportamenti e delle conseguenze che questi possono avere. Io, personalmente, sono contro l’aborto, perché credo si una cosa davvero ributtante. Penso che se ad una ragazza capita di rimanere incinta, il bambino lo debba mantenere. In fondo, come si suol dire, “Hai voluto la bicicletta e ora pedali”. Come si fa ad avere il coraggio di eliminare una piccola creatura che cresce dentro di sé? Se dovesse succedere a me porterei la gravidanza avanti, anche se dovessi andare contro tutto o tutti. Spero che grazie a questo articolo molte ragazze, soprattutto mi riferisco a quelle di 13-14 anni, possano essere sensibilizzate, aprano gli occhi e non pensino solo al piacere fisico.

di Mara





QUANTO UNA PERSONA PUO’ ESSERE FALSA!

27 04 2010

Alcune persone non sanno proprio cosa sia l’amicizia. Per molti è una cosa fittizia, superficiale e non si rendono conto di quanto sia importante. L’amicizia è, invece, qualcosa di profondo, di unico: si tratta di fidarsi di una persona e fare in modo che lei si fidi di te; di aiutarsi quando ci sono dei problemi, di condividere i momenti belli e brutti. Essere disposti anche a dare l’anima!

Determinate persone sono brave a “far finta” di essere amiche, si comportano come tali, ma in realtà il loro scopo è quello di aspettare il momento giusto per pugnalare alle spalle. E gli ingenui, accecati dal bene, perdonano, ma i falsi amici continuano, deludendo giorno dopo giorno, perchè si convincono che tanto mai nessuno farà niente contro di loro. A volte anche le persone più buone possono diventare “cattive”, peccato che molti non si rendano conto do chi vuole fregarli! La vendetta è un piatto che va servito freddo: più è freddo e più fa male.

di Mara





Abusi

27 04 2010

Negli ultimi giorni si è parlato molto della Chiesa riguardo alla pedofilia: Papa Benedetto XVI ha dichiarato che “si deve sempre seguire la legge civile per quanto riguarda la denuncia dei crimini alle appropriate autorità” proprio come è scritto nella guida sulle procedure canoniche della Congregazione  per la Dottrina della Fede, e non solo prendendo provvedimenti nel campo della Chiesa, come la scomunica di un prete.
Sono, purtroppo, spesso avvenuti abusi sui minori da parte degli uomini di Chiesa, ma è sempre stata rara la denuncia da parte delle vittime.
Papa Ratzinger però ha anche dichiarato che “la pedofilia si può perdonare, mentre altri reati come l’aborto no”.
Ma come si può perdonare un reato tanto grave come la pedofilia? Anche l’aborto può essere considerato reato, ma mentre questo è una scelta personale l’abuso da parte di un adulto nei confronti di un minore non lo è, per questo è chiamato “abuso” (parola che deriva dal latino ABUSUS-ABUTI e significa “cattivo uso; eccesso; usare in male”). Se un certo atto che per essere svolto prevede la volontà di due individui, uno dei due non è “consenziente” e viene di conseguenza forzato, obbligato e quindi violentato, non esistono scuse: è un reato, un grave reato. Unadonna che decida di abortire lo fa di propria volontà e, dato che una madre prende le decisioni al posto del figlio fino a che questo non è maggiorenne, non c’è nessuna forzatura, nessun obbligo; la donna in questione ha fatto una scelta, giusta o sbagliata che sia, l’opinione è personale. Mentre violare la mente ed il corpo di una persona che non vuole è un errore imperdonabile, non esistono opinioni.
Se una donna decide di abortire riguarda lei e solo lei, i problemi causati da questa decisione sono suoi. Ma un bambino che viene violentato se lo porterà dentro per tutta la vita, è un trauma che niente e nessuno potrà risparmiargli o cancellargli.
Un reato tale è grave in tutte le sfaccettature che gli si possano dare, ma se commesso da un uomo di chiesa è eticamente ancora peggiore: un prete che predica il sesto comandamento, ovvero “non commettere atti impuri” e poi compie azioni del genere non può essere considerato un uomo, ma solo (concedetemelo) una bestia.
Si può dire, quindi, che chi dovrebbe dare il buon esempio in realtà “predica bene e razzola male”.

di Giulia





Primo Levi

9 02 2010

Non voglio vedere

neppure il sole

stamani

lasciatemi qui

solo

a meditare

sulla mia vita

sul mio domani

…se ci sarà un domani

Leggendo queste parole sento la sua malinconia e il suo dolore. Troppo tempo sotto lo sguardo e le mani di persone insignificanti, persone che credevano di essere il mondo, che godevano nel vedere uccidere un uomo e stuprare una bambina indifesa. E lui ha dovuto subire tutto questo, rimanendo lì, senza poter opporre resistenza, senza poter dire una parola. I giorni passavano sempre più lentamente e le sue speranze cominciavano a diminuire, i suoi sogni diventavano incubi e le sue parole, scritte su un foglio, erano l’unica sua forza. Uscito dal carcere tanti contestarono ciò che aveva scritto: una crisi profonda e poi il suicidio.

di Mara





Si morirà comunque

9 02 2010

In questo articolo sulla semi-immortalità mi ha colpito la parte in cui si parla del fatto che tra qualche anno si potrebbero curare le malattie anche grazie alla forza della mente. Secondo me sarebbe bello se l’uomo raggiungesse l’immortalità, anche se io non ci credo, perchè alla fine tutte le persone moriranno comunque.

di Fabiana





Una cosa sbagliatissima

9 02 2010

La cosa che più mi ha colpito dell’articolo è che “l’uomo tra qualche anno diventerà semi-immortale”. Per me questa cosa è sbagliatissima perchè comunque quando una persona è arrivata anche all’età di 90 anni dovrebbe andare via, perchè è inutile campare altri 100 anni se non se ne ha piùvoglia. Però non tutte le persone hanno voglia di morire, c’è anche qualcuno che, nonostante la vecchiaia, avrebbe voglia di vivere.

di Morena